sia su quella bocca un bacio
come un boccaccio,
sigillato perchè non scada,
siglato come una spada
nella roccia,
ad uno solo destinato.
goccia stillante dalle felci,
attesa assurda e medievale;
come poema batte il tempo sul tempo
con ferro di martello di fabbro,
con bronzo di spade guerriere
o di monumento,
chi con i fiori del male
chi col vento delle metafore.
chi saprà prima della primizia
in quella bocca nascosta?
chi oserà scoccare, schioccare, scocciare,
scocchiare, schiudere, succhiare
quel nòcciolo segreto?
chi
e chi no
chino
sull'abitudine di una scelta antica,
vincolante,
ospite della rovina del proprio castello,
larva sognata nel baccello,
sedotto da un'amante
una volta
e devoto per sempre ad un'amica.
martedì 4 gennaio 2011
ode al dodici barrato
in indagine
osservo in trasparenza
sul tuo vetro spalmato
il sale del mare di maestrale,
la sua impronta digitale,
o
sabbia di deserto,
detrito di scirocco,
che quando porta pioggia
lascia trito
a truccare di rosso belletto
le pallide lamiere delle macchine.
stesso metallo che toglie
il legno pastello
alle vecchie finestre del porto.
stesso metallo colmo sei tu,
dodici sbarrato,
fetta di torta di Bari,
la massa, la crema e la panna in cima,
tagliata male e mescolata a vociare
nella tua pancia.
Sei sguardo di pensionati pendolanti
che vogliono bere il mare
finchè si può.
Sei indomabile irruenza di zagni e zaraffi
vastasi e devastati,
che accetti
a pressione dalle scuole.
campione di Bari,
che per miracolo non esplode.
osservo in trasparenza
sul tuo vetro spalmato
il sale del mare di maestrale,
la sua impronta digitale,
o
sabbia di deserto,
detrito di scirocco,
che quando porta pioggia
lascia trito
a truccare di rosso belletto
le pallide lamiere delle macchine.
stesso metallo che toglie
il legno pastello
alle vecchie finestre del porto.
stesso metallo colmo sei tu,
dodici sbarrato,
fetta di torta di Bari,
la massa, la crema e la panna in cima,
tagliata male e mescolata a vociare
nella tua pancia.
Sei sguardo di pensionati pendolanti
che vogliono bere il mare
finchè si può.
Sei indomabile irruenza di zagni e zaraffi
vastasi e devastati,
che accetti
a pressione dalle scuole.
campione di Bari,
che per miracolo non esplode.
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