Al freddo attendevamo
Osservando il mare per carpire
Il segreto infrangersi dell’onda,
Studiando il ciuffo crespo di spuma
Formarsi fiorendo
Sul dorso smeraldo.
Perché e quando quell’istante
Misuravamo con occhio attento sondando.
Per ripeterlo.
Ma attendendo rinnovarsi quel momento
Un movimento d’animo
Ci salò il cuore
E quel mistero intero intuimmo
Fiorendo l’onda dentro.
E fummo il mare.
E ti siamo adesso
Catturati dal tuo stesso assedio,
mare,
dai bastioni di scoglio che abbatti,
dalla sabbia c’assorbi,
bimbo piccioso a incastellare
spiagge sempre nuove.
mercoledì 24 novembre 2010
giovedì 4 novembre 2010
Settembre
Sostanza tonda luminosa e solida,
amore catturato in catena,
si fuse e si confuse nella sabbia
dove danzavano le nereidi.
Persi il mio ciclo nel caos.
Persi il mio cielo sgretolato in terra.
La noia al contempo
della dura durata
d'una promessa eterna dimenticata
e della polvere molteplice grattata
dal mare alla terra.
Eppure ho amato disperato
ogni singolo granello,
cercando un'era andata di farfalla
danzante disordinata nell'onda
a cercare la vita.
Vita legata assennata,
bisogno sublimato di cura,
scontro di materia diversa,
ormai perduto,
salita di scogli,
treccia annodata sciolta,
tizzoni d'un falò.
amore catturato in catena,
si fuse e si confuse nella sabbia
dove danzavano le nereidi.
Persi il mio ciclo nel caos.
Persi il mio cielo sgretolato in terra.
La noia al contempo
della dura durata
d'una promessa eterna dimenticata
e della polvere molteplice grattata
dal mare alla terra.
Eppure ho amato disperato
ogni singolo granello,
cercando un'era andata di farfalla
danzante disordinata nell'onda
a cercare la vita.
Vita legata assennata,
bisogno sublimato di cura,
scontro di materia diversa,
ormai perduto,
salita di scogli,
treccia annodata sciolta,
tizzoni d'un falò.
Ferito
Inutile fingere quando sei ferito:
tu stesso con gli occhi indichi
al predatore il lato vulnerabile.
E' impercettibile per te
e ti chiedi come faccia a sapere.
Lui osserva proprio la tua piaga
fingendo di guardare altrove,
lo sguardo gli si posa a intermittenza là
mentre tu sposti il tuo dal suo volto,
mentre sei distratto.
glielo indichi tu con cenni impercettibili,
il suo istinto glielo fa annusare,
la tua ferita è visibile, aperta, oscena
e osceno tu che non la sai nascondere.
tu stesso con gli occhi indichi
al predatore il lato vulnerabile.
E' impercettibile per te
e ti chiedi come faccia a sapere.
Lui osserva proprio la tua piaga
fingendo di guardare altrove,
lo sguardo gli si posa a intermittenza là
mentre tu sposti il tuo dal suo volto,
mentre sei distratto.
glielo indichi tu con cenni impercettibili,
il suo istinto glielo fa annusare,
la tua ferita è visibile, aperta, oscena
e osceno tu che non la sai nascondere.
martedì 2 novembre 2010
-
il mondo non è mai una fonte
delicata stillante;
è una valle deserta desolata
stretta e secca
o un lago d'acqua ghiacciata
che beviamo dal fondo
a bocca aperta
delicata stillante;
è una valle deserta desolata
stretta e secca
o un lago d'acqua ghiacciata
che beviamo dal fondo
a bocca aperta
Iscriviti a:
Post (Atom)