martedì 4 gennaio 2011

sia su quella bocca un bacio
come un boccaccio,
sigillato perchè non scada,
siglato come una spada
nella roccia,
ad uno solo destinato.
goccia stillante dalle felci,
attesa assurda e medievale;
come poema batte il tempo sul tempo
con ferro di martello di fabbro,
con bronzo di spade guerriere
o di monumento,
chi con i fiori del male
chi col vento delle metafore.
chi saprà prima della primizia
in quella bocca nascosta?
chi oserà scoccare, schioccare, scocciare,
scocchiare, schiudere, succhiare
quel nòcciolo segreto?
chi
e chi no
chino
sull'abitudine di una scelta antica,
vincolante,
ospite della rovina del proprio castello,
larva sognata nel baccello,
sedotto da un'amante
una volta
e devoto per sempre ad un'amica.

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