sia su quella bocca un bacio
come un boccaccio,
sigillato perchè non scada,
siglato come una spada
nella roccia,
ad uno solo destinato.
goccia stillante dalle felci,
attesa assurda e medievale;
come poema batte il tempo sul tempo
con ferro di martello di fabbro,
con bronzo di spade guerriere
o di monumento,
chi con i fiori del male
chi col vento delle metafore.
chi saprà prima della primizia
in quella bocca nascosta?
chi oserà scoccare, schioccare, scocciare,
scocchiare, schiudere, succhiare
quel nòcciolo segreto?
chi
e chi no
chino
sull'abitudine di una scelta antica,
vincolante,
ospite della rovina del proprio castello,
larva sognata nel baccello,
sedotto da un'amante
una volta
e devoto per sempre ad un'amica.
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