Volte infinite ho pregato
una dea amata dare un segno
al silenzio mio misterioso.
Selene Luna tra cupe nubi rosse
ho pregato illuminare la freccia
liberarmi da me stesso.
So che non c'è altro adesso
che il tuffo di Saffo
in mare dalla rupe.
Sacerdote felice di stazioni vuote
sogno essere acqua a nuotare.
Ogni no una cicatrice,
il corpo:
una terra santa
sensata di segni.
Raggiunga l'anima
ogni giorno dov'è rimasta,
davanti a te,
il dio che ti guarda
sorridere e parlare.