sabato 25 dicembre 2021

Servizi

Mi lasci osare adesso prenderti per mano,

consenti che anch'io sappia curare

e sgrano il rosario delle tue dita,

febbre svanita dalle labbra 

sulla mia fronte bambina,

pagina segreta di diario, 

panni stesi ad asciugare,

sui lembi di una ferita,

pasti materni rituali,

gioie del tempio della cucina,

rabbiosi di fretta sacrificati.

Abbracci mutati

in bollette e cose,

lavoro, lavoro straordinario,

cumuli di debiti e carte,

molto pane e niente rose, 

denti curati,

certificati, cibi ed oggetti,

letti disfatti rassettati,

visite e impegni.

Tutto scorso,

mentre conta solo che sei accanto,

sentirti nella stanza, con la coda dell'occhio, la tua voce

per la radio accesa, i profumi del sugo e del bucato.

Ho smesso di contestarlo

e lo trovo scavato nel corpo

come la pioggia fa il fusto

rugoso d'un albero.

Amore per te servizio eterno,

vita scandita dal fare,

cura senza cui il tempo si ferma.

E proprio questo vorrei:

che si fermasse sorpreso l'orologio

senza paura,

nell'istante sospeso d'un sorriso,

nelle pause di senso del riposo.

A dimostrare che tutto scorre 

anche senza fatica.