La tramontana ha ribaltato
il carro stanotte, osserva
lo sguardo delle stelle rotte,
muta tremulo ed umido.
Temono d'essere spente,
timide fiammelle,
tremule,
nel buio universo trasparente.
Niente desideri
per queste,
fitte e
confitte in un velo di ferro
dietro, invisibile
e presunto nero.
Deve essere ciò
che si chiama reale.
Oscena nudità
senza l'umana
veste dell'occhio
di sogno ideale.
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