martedì 16 febbraio 2021

Murgia sassosa l'orizzonte

sembra arido di pietre sole

poroso assorbe lo sguardo

Ma se ci cadi 

questo tempio d'alabastro

Serba felci verdi stillanti

Stretti pozzi narici

Di fresco vento segreto

Stalattiti che attingono

 a pozzi carsici 

di coscienze sepolte

grotte gocciolanti al

 ritmo eterno di lacrima

eco preziosa malinconica d'errore

Che perse il tempo del perdono e

Eternamente lo cerca nello scavo.

È questa la mia monastica

sotterranea città di parole.

All'improvviso

solo il mare libera una gelida polla

polso irruento di pelle trasparente 

quando ha svolto tutto

il suo corso nascosto.

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