Murgia sassosa l'orizzonte
sembra arido di pietre sole
poroso assorbe lo sguardo
Ma se ci cadi
questo tempio d'alabastro
Serba felci verdi stillanti
Stretti pozzi narici
Di fresco vento segreto
Stalattiti che attingono
a pozzi carsici
di coscienze sepolte
grotte gocciolanti al
ritmo eterno di lacrima
eco preziosa malinconica d'errore
Che perse il tempo del perdono e
Eternamente lo cerca nello scavo.
È questa la mia monastica
sotterranea città di parole.
All'improvviso
solo il mare libera una gelida polla
polso irruento di pelle trasparente
quando ha svolto tutto
il suo corso nascosto.
Nessun commento:
Posta un commento