martedì 15 dicembre 2020

Dai tetti

A rompere la ruota dei sospiri

di indicibile amore

apristi un oblò

a sparire nel cielo stellato

Chissà che chagall c'insegnò

a camminare tra i tetti

dall'altro lato

come i maghi, come i gatti,

come acrobati o matti.

Parole urlate nel quartiere

da orde di coatti

inarticolate

ci costrinsero a divenire

poeti e cantanti per dire

da queste finestre al cielo

l'impossibile per gli uomini,

Camminando in equilibrio su corde

D'antenne e panni stesi

edificare la città superna

su nuvole di parole 

come scorza di pane

ma dal fragore sconosciuto,

ingoiato a forza per fame

senza masticare o assaporare.

Pace, libertà, fratellanza, 

essere uguali,

provare ad essere poeti,

per tentare d'essere se stessi.

Nessun commento: