A rompere la ruota dei sospiri
di indicibile amore
apristi un oblò
a sparire nel cielo stellato
Chissà che chagall c'insegnò
a camminare tra i tetti
dall'altro lato
come i maghi, come i gatti,
come acrobati o matti.
Parole urlate nel quartiere
da orde di coatti
inarticolate
ci costrinsero a divenire
poeti e cantanti per dire
da queste finestre al cielo
l'impossibile per gli uomini,
Camminando in equilibrio su corde
D'antenne e panni stesi
edificare la città superna
su nuvole di parole
come scorza di pane
ma dal fragore sconosciuto,
ingoiato a forza per fame
senza masticare o assaporare.
Pace, libertà, fratellanza,
essere uguali,
provare ad essere poeti,
per tentare d'essere se stessi.
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